LEGAMBIENTE CIRCOLO HIPPOCAMPUS
mercoledì 23 marzo 2011
giovedì 17 marzo 2011
Treno Verde 2011, torna sui binari la campagna di Legambiente e FS
Il treno si ferma a Bari il 22-23-24 marzo 2011
Aria e rumore controllati speciali in 9 grandi città. Buone pratiche e Mutamenti climatici protagonisti a bordo del convoglio. Già 22 città fuorilegge per le polveri sottili: Milano e Torino in testarn
Tira ancora una brutta aria nelle città italiane. A soli due mesi dall’inizio del 2011 sono già 22 i capoluoghi del Belpaese che hanno superato i 35 giorni di sforamento del PM10 consentito per legge. A guidare la classifica delle città più inquinate dalle polveri sottili c’è Milano con 56 giorni di superamenti, seguita da Torino (54) e Brescia che, pur avendo perso il primato rispetto al 2010, continua a “difendersi bene”con i suoi 51 giorni off-limits.
Il Treno Verde in sosta nelle stazioni sarà aperto dalle 8.30 alle 13.30 per le visite guidate delle scuole prenotate e dalle 16.00 alle 19.00 per tutti i cittadini. L’ingresso è gratuito.
martedì 15 marzo 2011
NO AL NUCLEARE - VOTA SI CONTRO IL NUCLEARE
Rinnovabili o nucleare?
Legambiente: “In Italia nel 2010 boom delle rinnovabili.rnMa il governo vuole fermarle per non mettere a rischio gli investimenti sul nucleare”
“Di fronte a quanto sta accadendo in Giappone e alle conseguenti reazioni di molti altri paesi che hanno prontamente deciso di rivedere i programmi energetici frenando il nucleare, risulta ancor più incomprensibile il comportamento del governo italiano che vuole invece condannare alla chiusura centinaia di imprese delle rinnovabili, floride e produttive, mandando a casa migliaia di occupati specializzati nelle più moderne tecnologie, attraverso un decreto che cancella qualsiasi certezza nel futuro”.
Così Edoardo Zanchini, responsabile energia di Legambiente è intervenuto oggi alla manifestazione indetta da ambientalisti e imprese del solare di fronte al ministero dello Sviluppo Economico.
Dopo la manifestazione di giovedì a Roma, infatti, ieri i lavoratori del settore hanno protestato a Padova e le mobilitazioni continueranno nei prossimi giorni a Milano, Firenze e Roma.
“Servono risposte immediate per dare futuro all’industria dell’energia pulita – ha continuato Zanchini – perché sarebbe assurdo schiacciare un settore che nel 2010 ha avuto un vero e proprio boom e che, sostenuto adeguatamente, potrebbe arrivare al 2020 al 35% dei consumi elettrici italiani e, vista la continua riduzione dei costi delle tecnologie, spazzare via qualsiasi ipotesi di investire nei pericolosissimi e costosi impianti nucleari”.
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