venerdì 9 marzo 2012

NO AL CEMENTO SELVAGGIO - NO CAMPO DA GOLF


 NO al Cemento Selvaggio – NO al Campo da Golf
Legambiente Circolo Hippocampus leggendo e osservando il progetto parco dei trulli ha messo in atto le sue valutazioni di impatto ambientale sul  territorio di Polignano a Mare (Bari) zona Ripagnola lato mare e monte della SS16.
La valutazione dell’impatto ambientale consiste nel giudizio complessivo di compatibilità delle opere e degli interventi oggetto della valutazione stessa con le modificazioni dell’ambiente, i processi di trasformazione di questo e l’uso delle risorse, che potrebbero derivare dalla loro realizzazione.
Costituisce una procedura tecnico amministrativa volta alla formulazione di un giudizio di ammissibilità sugli effetti che una determinata azione avrà sull’ambiente globale inteso come l’insieme delle attività umane e delle risorse naturali.
Miglioramento della qualità dell’ambiente e della vita attraverso:
– la valutazione preventiva degli effetti ambientali che potrebbe provocare un determinato intervento;
– la progettazione tempestiva di interventi di prevenzione per quanto riguarda gli effetti negativi.

domenica 22 gennaio 2012

VIDEO MANIFESTAZIONE "NO PETROLIO IN ADRIATICO" 21 GENNAIO 2012



Legambiente: "Fermare la follia delle trivellazioni in mare, devastanti e inutili" Manifestazione No Triv. Legambiente: "Fermare la follia delle trivellazioni in mare, devastanti e inutili"

Manifestazione No Triv. Legambiente: "Fermare la follia delle trivellazioni in mare, devastanti e inutili"
21/01/2012

Monopoli (Ba), 21gennaio 2012                                                         Comunicato stampa


Manifestazione "No triv" in Puglia
Legambiente: "Fermare la follia delle trivellazioni in mare. Sarebbe devastante e inutile: consumeremmo il petrolio estratto in soli 55 giorni"


"Liberalizzare le trivellazioni di petrolio per ridurre la bolletta energetica italiana? Basta con le prese in giro. Se estraessimo gli 11 milioni di tonnellate di riserve petrolifere stimate nei fondali marini del nostro Paese, ai consumi attuali li esauriremmo in soli 55 giorni. Dobbiamo fermare questo folle progetto che serve solo a ingrassare i bilanci di poche multinazionali petrolifere a danno degli interessi della collettività che invece vuole preservare le coste italiane per promuovere turismo di qualità e pesca sostenibile". Questo è il commento di Stefano Ciafani e Francesco Tarantini, rispettivamente vice presidente nazionale e presidente regionale di Legambiente, che hanno partecipato con una folta delegazione di circoli pugliesi dell'associazione alla manifestazione tenutasi oggi a Monopoli contro le trivellazioni petrolio nel mar Adriatico.

giovedì 19 gennaio 2012

MONTI PROMUOVE LE ATTIVITA' PETROLIFERE OFF-SHORE. SABATO 21 GENNAIO A MONOPOLI PER NON SVENDERE IL NOSTRO PAESE AI PETROLIERI

Non c’è pace per mari Italiani. A rischio anche le isole Tremiti
  
“E’ vergognoso –dichiara Francesco Tarantini, presidente di Legambiente  Puglia-, che, mentre la Costa Concordia spiaggiata rischia di immergersi e inondare l’Arcipelago Toscano di carburante, il Governo Monti vuole svendere il paese ai petrolieri”.

Infatti, nel pieno dell’emergenza, scopriamo che la bozza delle liberalizzazioni proposte dal governo prevede tre articoli mirati a concedere la possibilità di trivellare gas e petrolio in aree preziosissime del nostro paese con un limite di distanza ridotto dalle 12 alle 5 miglia dalla costa. Ma non solo: si prevede di aumentare gli investimenti in infrastrutture estrattive; si abbassano drasticamente i limiti per la trivellazione in mare e si liberalizza la ricerca di nuovi giacimenti. Fatto salvo per i limiti ambientali, che però non frenano il disastro in caso di sversamento.

“Sabato 21 gennaio a Monopoli dobbiamo -conclude Tarantini- scendere tutti in piazza per manifestare contro la proposta di liberalizzazione del Governo Monti, contro le piattaforme petrolifere in Adriatico e a favore di un modello di sviluppo più moderno e pulito”.